August 2010
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“La rabbia è tanta e l’assessore non si limita a criticare ma chiede che gruppi come i Litfiba non si esibiscano più nell’isola. “Invito l’incolpevole sindaco Vasta - scrive ancora Dalì, facendo riferimento al Comune di Campofelice che ha patrocinato la serata - e tutti i primi cittadini della Sicilia a non ospitare più artisti che hanno come unico scopo il pontificare, predicare e fare lotta politica, servendosi di quella potentissima arma che è la musica e la sua capacità di penetrare le giovani sensibilità, di formarle o di plagiarle a seconda dei casi”. Infine, conclude rivolgendosi ai Litfiba invitandoli “a chiedere scusa alla Sicilia, ai siciliani che sono per la stragrande maggioranza persone oneste e libere, a fare solo e semplicemente musica, lasciando stare la volgare propaganda, che tocca temi e concetti che di fatto disconoscono”.”
—A parte Apicella
Litfiba dal palco attaccano Dell’Utri L’assessore: “Mai più in Sicilia” - Palermo - Repubblica.it
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“Sentenza del Consiglio di Stato Il 16 Dicembre, si è tenuta l’udienza in cui le parti hanno presentato le loro valutazioni: da una parte i legali di Europa 7, rappresentati da Ottavio Grandinetti e Alessandro Pace, che hanno ribadito l’insufficienza tecnica delle frequenze e la richiesta di risarcimento per danni per un importo pari a 3,5 miliardi di euro senza assegnazione di frequenze e 2,16 miliardi con le frequenze. Dall’altra parte l’Avvocatura dello stato nominata dal governo, rappresentata da Maurizio di Carlo, che ha sostenuto che il ricorso è inammissibile. I giudici della VI sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Giovanni Ruoppolo, il 21 gennaio 2009 hanno stabilito che Europa 7 otterrà dallo Stato un risarcimento di poco più di 1 milione di euro, e potrà utilizzare solo le frequenze VHF III assegnatele a dicembre 2008, se pur giudicate gravemente insufficienti da Europa7. Questo chiude, almeno sul piano giuridico, la vicenda EUROPA7. 30 settembre 2008 : udienza a Milano contro l’onorevole Antonio di Pietro per presunti danni a Mediaset e RTI per avere dichiarato che Rete 4 sta violando la legge e le disposizioni italiane ed europee in materia di trasmissioni televisive. L’onorevole di Pietro è stato assolto.”
—Abbiate Fede
Facebook | EMILIO FEDE ci costa 350.000€/giorno: sentenza Corte di Giustizia Europea
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“Qui è entrata in azione la Finanza. Non ci sono per ora indagati né ipotesi di reato. Ma tante domande e qualche brivido. Il brivido viene da una cifra. Stando ai fascicoli in mano alla Finanza, tra consulenze e progettazioni sarebbero comunque già stati spesi la bellezza di 30 milioni: per un’opera che vedrà mai la luce. La giunta parmense ridimensiona, parla di «meno della metà». Comunque, una bella sommetta. Le domande invece nascono dagli esposti presentati in questi mesi dal comitato «Stopmetro» (cartello di cittadini e associazioni da sempre contrari al progetto) e dall’avvocato Arrigo Allegri, che contro la metro tentò vanamente la strada del referendum abrogativo. Nel progetto si parlava di «24 milioni di potenziali passeggeri». E su questa base il Cipe diede il via libera. Ma una successiva delibera della stessa «Metroparma spa» riconobbe che in realtà i viaggiatori non potevano superare gli 8 milioni e mezzo (parliamo di Parma, 170 mila abitanti, non del Cairo), ridando fiato a chi sosteneva l’inutilità dell’opera. E dopo, in occasione del secondo progetto definitivo (mai approvato), è riaffiorata la storia dei 24 milioni di passeggeri. Un balletto di cifre.”
—Quando i numeri diventano opinione, Parma si veste a metropoli. Prossima metro in costruzione a Campo Marino, previsti 75mln di passeggeri, solo ad agosto.
La metropolitana fantasma di Parma - Corriere della Sera
La metropolitana fantasma di Parma - Corriere della Sera
“
un pregiudizio
Credere di essere immortale.
un postgiudizio universale
Ritenere l’umanità ancora degna di interesse.
Per tutti quelli che confondono rissa e discussione
A che genere di uomini appartengo? A quello di chi prova piacere nell’essere confutato, se dice cosa non vera, e nel confutare, se qualcuno non dice il vero, e che, senza dubbio, accetta di essere confutato con un piacere non minore di quello che prova confutando […]. Se dunque anche tu sostieni di essere un uomo di questo genere, discutiamo pure: altrimenti, se credi sia meglio smettere, lasciamo perdere e chiudiamo il discorso.
Platone, Gorgia.